Mercoledì 26 marzo. Pista Panciana di Marilleva 1400, primo muretto. Eravamo io, Flavia, la sua amichetta Giorgia e suo padre Alessandro.
Cominciamo la discesa tutti insieme. A metà del muro, io che ero in coda, cerco di anticipare tutti per riprendere Flavia che stava vincendo ma chiudo la curva troppo stretta e mi trovo a tu per tu Giorgia, l'amica di Flavia. Per evitare il botto cerco di evitarla ma il mio sci sinistro si pianta nello sci della bimba e inizia la rotazione del mio ginocchio con relativo crack.
È successo tutto in un attimo e mi sono ritrovato nella neve che mi tengo il ginocchio. Mentre mi lamento un po' alzo gli occhi e mi vedo di fronte un soccorritore del soccorso delle piste e mi chiedo: "ma è telepatia o mi seguiva?"
Niente di tutto questo stavano accompagnando, lui e un suo collega, un altro infortunato a valle. Dopo qualche minuto è arrivato un infermiere con un toboga (sapete, quella specie di lettiga/slitta che si usa per portare a valle gli infortunati sulle piste sa sci) che mi ha prelevato e portato al centro medico di Marilleva 1400.
Niente di tutto questo stavano accompagnando, lui e un suo collega, un altro infortunato a valle. Dopo qualche minuto è arrivato un infermiere con un toboga (sapete, quella specie di lettiga/slitta che si usa per portare a valle gli infortunati sulle piste sa sci) che mi ha prelevato e portato al centro medico di Marilleva 1400.
Esame visivo e medico: distorsione del ginocchio, senza interessamento (a vista) dei legamenti.
E va bene: vorrà dire che passerò il resto della vacanza in panciolle.
Ma non era certo finita lì.

